Orari lavori in condominio.

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Orario lavori condominiali: quando sono consentiti?

Aggiornato il 3 gennaio 2022

Quello dei rumori in condominio è tra i problemi condominiali più ricorrenti e che crea maggior conflitto tra vicini di casa.

Se infatti da una parte deve essere garantita a ciascun condomino la libertà di svolgere nella propria abitazione l’attività che si vuole (ascoltare la musica, guardare la tv o fare piccoli lavori fai da te), dall’altra deve essere rispettato il diritto degli altri di riposare e in generale di vivere in serenità.

Ecco allora che in tema “rumori in condominio”, oltre alla sempre valida regola del buon senso, viene in soccorso la regolamentazione delle fasce orarie in cui il silenzio deve essere rispettato da tutti all’interno di un condominio.

Analizziamo allora questa tematica con particolare riferimento ai lavori di ristrutturazione svolti in un contesto condominiale.

Lavori fai da te condominiali, quando si possono eseguire?

In quale orario i lavori condominiali e in quali giorni della settimana è possibile svolgere lavori edili di ristrutturazione all’interno di un condominio?

Innanzitutto è bene dire che la legge non disciplina questo aspetto della vita condominiale poiché la legge la demanda ai regolamenti condominiali e a quelli di polizia urbana.

Il primo passo da fare quindi è leggere cosa dice a tal proposito il regolamento condominiale.

È proprio a quest’ultimo infatti che è rimessa ogni determinazione in merito alle facoltà e ai diritti dei condomini.

Orario lavori condominiali, se il regolamento condominiale non li prevede?

Se il regolamento non prevede un orario condominiale per lo svolgimento di attività rumorose, come gli interventi di ristrutturazione, la regola da seguire è quella generale, che può variare leggermente da città a città a seconda dei regolamenti di polizia urbana.

Orari lavori condominiali comune di Monza

Per esempio, il Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Monza, all’art. 26 stabilisce che “Nei fabbricati di civile abitazione l’esecuzione di lavori di piccola manutenzione dei locali,

nonché di piccole riparazioni e simili, che producono rumore o vibrazione recanti disturbo, è consentita tra le ore 8:00 e le ore 20:00 nei giorni feriali, tra le ore 10:00 le ore 12:00 e tra le ore 14:00 e le ore 19:00 dei giorni festivi. Gli esecutori dei lavori sono comunque tenuti ad adottare cautele e accorgimenti per contenere il disturbo”.

In generale, quindi, si può dire che i lavori condominiali possono essere eseguiti solo nei giorni lavorativi e non nel fine settimana, così come non possono essere eseguiti nei giorni festivi.

Lavori condominiali gli orari di silenzio

Gli orari di silenzio da rispettare, di massima, vanno quindi dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Tali orari vanno rispettati anche da chi decide per lavoretti fai da te nel proprio appartamento.

Questa è una regola generale ed acquisita che interviene nel momento in cui il regolamento condominiale nulla dice sul punto.

Il regolamento di condominio, tuttavia, non può mai essere più permissivo della normativa comunale di riferimento.

orari lavori condominio

Cosa fare se il vicino non rispetta gli orari condominiali per lavori?

Nel caso in cui vengano svolti dei lavori di ristrutturazione in violazione delle regole stabilite dal regolamento di condominio o da quello comunale, il condomino che subisce il disagio può ottenere dal giudice, tramite l’assistenza di un legale con competenze in ambito condominiale, l’emanazione di un’ordinanza con la quale si ingiunga al soggetto interessato la cessazione dei rumori molesti, al di fuori delle fasce orarie consentite.

Il condomino che abbia anche subito un danno alla propria salute psico-fisica derivante dai continui rumori può richiedere un risarcimento.

Quando invece i rumori prodotti dai lavori rechino disturbo a più soggetti contemporaneamente, interessando, nei casi più estremi, anche i complessi abitativi limitrofi, allora si entra nell’ambito penale ed il fatto commesso costituisce un vero proprio reato: disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, disciplinato all’art. 659 del Codice Penale.

Questa norma punisce chi “mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, disturba le occupazioni o il riposo delle persone” con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309€ e l’ammenda sale a 516€ se il disturbo è provocato da chi esercita un mestiere rumoroso in orari in cui non dovrebbe.

Di questo reato, possono essere chiamati a rispondere sia il soggetto che esegue i lavori (impresa edile), sia il committente (il condomino che ha affidato i lavori all’impresa).

In questo caso, i condomini danneggiati possono presentare una querela presso la competente Procura della Repubblica, con l’assistenza di un avvocato e potranno costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento dei danni patiti.

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