Il passaggio di consegne tra l’Amministratore uscente ed il nuovo

Indice dei Contenuti

Consegna documenti amministratore uscente

La consegna della documentazione condominiale tra vecchio e nuovo Amministratore rappresenta una questione spinosa, poiché spesso accade che l’Amministratore uscente non provveda ad ottemperare al proprio obbligo di consegna dei documenti.

Le conseguenze di questo ritardo possono essere molto serie sia per i condomini sia per il nuovo Amministratore.

Consegna documenti amministratore uscente rischi per i condomini

Quanto ai primi, pensiamo al pagamento dei fornitori o alla copertura assicurativa dello stabile che potrebbe essere prossima alla scadenza.

In particolare, il rischio per i condòmini è che non possa essere garantita la gestione dei servizi comuni e questo comporti, ad esempio, che i vari fornitori sollecitino il pagamento delle proprie fatture o, addirittura, promuovano azioni legali per il recupero del credito, nel caso in cui avessero già da tempo provveduto a sollecitare i pagamenti all’Amministratore uscente.

Il ritardo nei pagamenti quindi può comportare che, oltre al saldo degli importi di cui alle fatture scadute, debbano essere pagate dal Condominio anche ulteriori spese (interessi moratori, spese legali etc.).

Per quanto riguarda la fornitura di luce, gas ed acqua, i relativi rischi dipendono dalla tenuta della contabilità da parte dell’Amministratore uscente.

Nel senso che vi è da preoccuparsi seriamente qualora poi si scopra che l’Amministratore uscente è in ritardo con il pagamento delle bollette, per cui potrebbe verificarsi che, ad un certo punto, le società erogatrici dei servizi riducano o addirittura interrompano la fornitura.

Consegna documenti amministratore uscente rischi per l’Amministratore

Con riguardo al nominato Amministratore, se non si attiva per il recupero della documentazione può incorrere a sua volta in azioni di responsabilità.

Il vecchio Amministratore, invece, sarà chiamato a rispondere di tutti i danni che il Condominio dovesse subire dal ritardo nel passaggio delle consegne.

Cosa deve fare quindi il nuovo Amministratore se, nonostante i solleciti, non riceve i documenti richiesti?

Intanto può inviare una formale diffida ad adempiere, quindi a consegnare tutta la documentazione in suo possesso riguardante il condominio da lui gestito.

Da un punto di vista civilistico, in passato lo strumento più utilizzato era la procedura d’urgenza ex art. 700 c.p.c.

Tuttavia, in alcuni casi, è meglio agire mediante il c.d. procedimento sommario di cognizione ex art. 702 bis e ss. c.p.c.

Quale ulteriore strumento utilizzabile ai fini della tutela della posizione del Condo­minio, nel caso di mancata ovvero ritardata o incompleta consegna della documentazione condominiale da parte dell’Amministratore uscente, vi è il ricorso per ingiunzione di consegna di cosa mobile determinata ex art. 633 c.p.c.

Da un punto di vista penale, la mancata consegna può configurare il reato di mancata esecuzione dolosa di un ordine del giudice, previsto dall’art. 388 c.p. oppure il reato di appropriazione indebita di cui all’art. 646 c.p.

Quando finalmente avverrà in concreto la consegna di tutta la documentazione, sarà bene redigere un dettagliato verbale di consegna a tutela di entrambi gli amministratori, poiché in quel verbale si certifica esattamente il dettaglio dei documenti consegnati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Articoli correlati

Che problema vuoi risolvere?

Contatti