convocazione assemblea condominiale

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Convocazione assemblea condominiale ordinaria

Partiamo dalla fine.

Quali sono le conseguenze di una non corretta convocazione dell’assemblea condominiale?

Ci sono delle regole procedurali, indicate nel Codice Civile, che l’amministratore deve applicare quando convoca l’assemblea del Condominio che amministra.

Le vediamo tra poco.

Regole convocazione assemblea condominiale ordinaria

Intanto diciamo che, se queste regole non vengono correttamente applicate, l’assemblea (e quindi le delibere che vengono lì assunte) potrebbero essere annullate.

Potrebbero perché, se nessuno impugna il verbale di assemblea entro 30 giorni dalla riunione (se chi impugna è presente) o dal ricevimento del verbale (per chi non ha partecipato), questo diventa definitivo.

E anche tutte le decisioni in esso contenute.

A meno che non ci siano delle singole delibere affette da nullità, per le quali è prevista la possibilità di essere sempre impugnate, da chiunque ne abbia interesse.

Quali sono allora le regole per una corretta convocazione dell’assemblea di condominio?

Diciamo innanzitutto che l’amministratore non può (o meglio non potrebbe, ma poi spesso lo fanno lo stesso) convocare l’assemblea semplicemente imbucando l’avviso nella cassetta della posta o con una semplice mail.

Secondo l’art. 66 dis. att. c.c. l’avviso di convocazione deve essere inviato con raccomandata, PEC, fax o consegnato a mano, almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione (o nel diverso termine eventualmente previsto dal regolamento condominiale contrattuale).

Per cui, se viene spedita per esempio con raccomandata, questa deve essere ricevuta almeno 5 giorni prima.

L’amministratore quindi dovrà andare in Posta con un po’ di anticipo.

Cosa deve contenere l’avviso?

L’avviso deve contenere la specifica indicazione dell’ordine del giorno, cioè le questioni sulle quali l’assemblea è chiamata a votare.

Se una questione non è inserita all’Ordine del Giorno, non può essere assunta la relativa delibera, ma soltanto eventualmente discuterne.

Quando all’OdG è inserita l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, non è obbligatorio allegare questi ultimi alla convocazione d’assemblea, avendo ogni condomino la facoltà di visionare la documentazione contabile che l’amministratore deve mettere a disposizione.

Lo ha detto la Cassazione.

Generalmente però gli amministratori allegano questa documentazione alla convocazione, in modo tale da consentire una partecipazione informata dei condomini all’assemblea.

Solitamente in fondo al foglio di convocazione dell’assemblea gli amministratori inseriscono lo spazio per consentire a ciascun condomino di delegare qualcuno a partecipare all’assemblea al loro posto.

La delega può essere conferita a chiunque (altro condomino, familiare, amico) tranne che allo stesso amministratore del Condominio o a specifici soggetti indicati in un regolamento di condominio votato all’unanimità.

Deleghe assemblea condominiale

La Legge stabilisce però un limite quantitativo, ha previsto che se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condòmini e del valore proporzionale.

Ad esempio, se un Condominio è costituito da 30 condomini, il rappresentante non potrà avere più di sei deleghe o rappresentare più di un quinto dei millesimi totali.

Al di sotto di tale soglia, ove non sussistano altri limiti fissati nel regolamento di condominio, il numero di deleghe è libero.

Se non vengono rispettati questi limiti, le eventuali delibere prese con il voto “delegato” sono annullabili.

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